Privacar Trento: il modello “da privato a privato” che semplifica comprare e vendere auto

Nel panorama della compravendita auto, Privacar rappresenta un modello diverso rispetto alle concessionarie tradizionali. E anche a Trento, la sede locale segue questa logica: semplificare il processo di vendita e acquisto, mettendo al centro il rapporto diretto tra privati, ma con la sicurezza di un intermediario strutturato.
La sede di Trento, guidata da Amdi Kazazi, si trova in via di Madonna Bianca ed è parte di una rete nazionale con oltre 80 punti vendita in Italia.
Il funzionamento è chiaro: Privacar seleziona auto di proprietà di privati, le verifica attraverso perizie tecniche e gestisce l’intero processo di vendita, offrendo servizi tipici di una concessionaria come garanzia, finanziamenti e supporto burocratico.
La sede di Trento si inserisce in un mercato dell’auto usata in continua evoluzione, segnato dall’aumento dei prezzi del nuovo e da una maggiore attenzione da parte dei clienti. In questo scenario, Privacar punta sulla gestione completa del cliente: il team si occupa non solo della vendita, ma anche della ricerca dell’auto su richiesta, della trattativa e delle pratiche, trasformando un processo spesso complesso in qualcosa di più lineare e accessibile.
A questo si aggiunge anche un aspetto fondamentale: la tutela sia del cliente che vende sia di quello che acquista, grazie a sistemi, controlli e pratiche perfezionate in oltre 8 anni di esperienza nel settore.
Accanto alla compravendita locale, c’è anche un altro elemento sempre più rilevante: la possibilità di reperire veicoli attraverso una rete più ampia, inclusi canali europei. Questo permette di ampliare notevolmente la scelta, andando oltre il mercato locale e offrendo soluzioni più mirate a seconda delle esigenze del cliente. Per rendere il processo più trasparente, veloce e semplice incaricandosi di tutto loro!
Tre domande ad Amdi, proprietario di Privacar Trento
Qual è stata la cosa più difficile nel portare il modello Privacar a Trento e adattarlo al mercato locale?
“La cosa più difficile all’inizio è stata far capire alle persone come funziona davvero il nostro servizio. Facciamo da intermediari tra privati, un po’ come le agenzie immobiliari, ma senza chiedere la provvigione al venditore. All’inizio molti erano diffidenti, poi col tempo hanno capito il valore del servizio e la sicurezza che offriamo.”
Oggi sempre più clienti cercano auto anche fuori dall’Italia: quanto conta per voi l’importazione dall’Europa e come gestite i controlli?
“Oggi tanti clienti guardano all’estero, soprattutto in Germania, perché dopo il Covid il mercato italiano è cambiato molto e alcune auto costano molto di più. Io faccio personalmente tutti i controlli: verifico il mezzo come se lo comprassi per me, controllo parte estetica, meccanica e documenti, faccio videochiamate col cliente e solo dopo l’ok finale porto giù la macchina.”
Quali sono i problemi più gravi che hai trovato controllando auto che poi hai deciso di non acquistare o ritirare?
“Il problema principale è spesso la disonestà di chi vende. Negli annunci le auto sembrano perfette, poi dal vivo trovi danni nascosti, pezzi riverniciati o problemi burocratici non dichiarati. Anche sui chilometri faccio controlli molto approfonditi tramite diagnostica, proprio per evitare brutte sorprese ai clienti.”


